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da domani si volta pagina

Eccomi

Utente: stanlaurel

Ho una mia chiave interpretativa. E una porta blindata, a volte sì, a volte no.

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domenica, 05 luglio 2009

Ho visto Alberto Lupo fare a botte. Ha uno stile che non gli rovina il trench. E mentre picchia digrigna i denti. Ma è perché vorrebbe fumare.

Postato da: stanlaurel a 22:44 | link | commenti (2) |

Vai a sapere, magari finisce che siamo tutti di Perugia.

Postato da: stanlaurel a 21:49 | link | commenti |

sabato, 04 luglio 2009

Oro, incenso e Cinzia

Postato da: stanlaurel a 12:48 | link | commenti (7) |

Frank!

Maledizione Frank - 32.

 

- Ehi merda, te lo chiedo tre volte: esci, recupera i vassoi e porta tutta l’acqua tonica che trovi e degli asciugamani. E fai in fretta, abbiamo dei party, qui, da affrontare.

Postato da: stanlaurel a 09:01 | link | commenti (5) |
frank

venerdì, 03 luglio 2009

Seconda parte

Postato da: stanlaurel a 15:21 | link | commenti (3) |

giovedì, 02 luglio 2009

di Stan, tratto da Stanlaurel

Postato da: stanlaurel a 13:13 | link | commenti (8) |

mercoledì, 01 luglio 2009

Nei miei piedi

Mignoli s’affastellano

Soccombono l’altre dita

S’ammutinano i mignoli

Scostumati piccoli bastardi

Voglion tutto

La fetta grossa

La torta intera

E giù vitamine

Champagnini

Integratori

Beveroni brevettati

Mignoli volgari

Piccoli invadenti

Gradassi

Siete solo mignoli

Solo con voi

Non staremo in piedi
E cadremo volgari

Postato da: stanlaurel a 21:50 | link | commenti (4) |

Tutto liscio. Ho caramellato le cipolline, sono pronto per la sera. Solo un piccolo dettaglio: le protesi non sono ancora pronte. Si trattava di una registrata, mezz’oretta di lavoro e non sono ancora pronte. Chiamo l’officina, loro dicono laboratorio, io dico officina, mi fa sentire più forte, più veloce migliore di tutti.

Ho le ginocchia scalze, ho soffritto tutto il pomeriggio, ho ventilato bene, ho tamponato, ho asciugato e ora mi sento le ginocchia nude, rotonde, troppo esposte. Mi mancano le mie protesi.

Postato da: stanlaurel a 21:29 | link | commenti (12) |

venerdì, 26 giugno 2009

- Mi scuso con i presenti.

- Prego.

- Chiedo scusa a tutto lo staff.

- Si segga, si metta comodo.

- Chiedo scusa ai cameramen.

- Vuole qualcosa? Un bicchiere d’acqua.

- Magari, grazie, scusi. E chiedo scusa ai tecnici, ai fonici, al trucco.

- Prego.

- Grazie, mi scusi. Mi voglio scusare con l’usciere.

- Magari del ghiaccio?

- Magari. Mi perdoni. E con la segretaria di produzione.

- Una fetta di limone?

- Volentieri. Voglio scusarmi per tutto quello che ho detto e fatto.

- È abbastanza freddo?

- È perfetto, grazie.

- Non vuole qualcosa da sgranocchiare? Delle mandorle salate?

- Pistacchi?

- Ma sicuro. Gianni! Pistacchi per il divo! Vengono dalla Sicilia, vedrà sono i migliori.

- Ebbene io mi scuso anche per quello che ho pensato, di cui mi sono vergognato e che non ho mai avuto il coraggio di confessare. Chiedo scusa al produttore di questo magnifica… cosa… che stiamo facendo.

- Assaggi i pistacchi.

- Grazie. E allora scusatemi perché ora non posso più fingere, reci… molto buoni questi pistacchi.

- Vero? Gianni!

- Ma basta così. Vorrei allora che mi ricordaste per quello che non avete mai visto, perché io non sono mai esistito. O meglio sono esistito altrove dove voi non c’eravate. Lo so, è difficile da capire e me ne scuso, ma se vi sforzate un poco potrete vederlo con i vostri occhi. Voi per primi che mi siete stati vicini in tutti questi anni dovreste capirlo, e ditelo agli altri. Toglietemi dalle vostre menti, toglietemi dalla storia perché io la storia non l’ho mai fatta, ero altrove, ve lo assicuro. E se non ci sono stato io, figuratevi voi. Mi sento responsabile per avervi sottratto tutti quei luoghi, quegli uomini e donne che ho conosciuto davvero, frequentato, amato e disprezzato, le mie guerre, i miei demoni, le aurore ai miei risvegli, le correnti fredde dei torrenti, gli equilibri raggiunti e poi persi, mentre voi applaudivate i miei film e leggevate i rotocalchi e guardavate la tivù seguendo me. Per questo mi scuso. Erano solamente dei film, come questo. Per cui ringrazio ancora il produttore e ora scusatemi. Dovrete fare senza di me, perché dovete sapere che avete fatto sempre senza di me, perché io ero altrove. Potete capirlo? Adesso? La storia è un’altra cosa, sono altre cose, sono infinite altre storie. Come le vostre.

Non è questione d’intrattenimento, non più, non solo.

Grazie per i pistacchi.

Postato da: stanlaurel a 23:40 | link | commenti (11) |

Lo sciamano si rovesciò la birretta sul bavero, si maledisse e si fulminò. Bel coglione di sciamano.

Postato da: stanlaurel a 23:12 | link | commenti (4) |