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da domani si volta pagina

Eccomi

Utente: stanlaurel

È tutta la vita che mi correggo. Ho finito la gomma.

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mercoledì, 18 novembre 2009

Sta andando forte, sta andando forte!

Giulio Mozzi

Leggete l'opera incredibile di Giulio Mozzi
Sono l'ultimo a scendere

Postato da: stanlaurel a 12:58 | link | commenti (7) |

lunedì, 16 novembre 2009

Ho raggiunto il Nirvana ma era chiuso. Allora sono rimasto fuori, ho gironzolato un po’ sulla grande piazza lastricata.

C’era un cane seduto che si grattava il collo con una delle due zampe posteriori. Tra il godimento e il fastidio, l’azione e la sua concentrazione non gli permettevano di aprire gli occhi ma ero sicuro che si era accorto di me. Non dissi niente, aspettai in piedi.

La sabbiolina e il fine pietrisco sul selciato scricchiolavano al minimo movimento dei mocassini che calzavo con imbarazzo. Non portavo mocassini e calze bianche da quando lasciai il paese. Me li ritrovo ora che ho raggiunto il Nirvana. Non ho giustificazioni, meno male non servono perché altrimenti non saprei proprio cosa dire.

Molto strano che sia chiuso e non ci sia nessuno. C’è un cane questo sì, ha smesso di grattarsi, ora è ritto su tutte e quattro le zampe, sembra indeciso. Ha deciso. Ha deciso di morsicarmi. Ehi, non fare scherzi, non ho raggiunto il Nirvana per farmi morsicare da un cane.

Mi metto a correre, la bestia mi insegue e, senza che me ne renda conto, tutto torna indietro, io torno indietro, il cane mi viene dietro.

Corro e la strada che percorro è tale e quale via Dante, così questo non è più il Nirvana: è Riccione. Davanti una pasticceria c’è mia madre, mi guarda correre e non dice niente. Però ferma il cane, sembrano conoscersi. Mangiucchiano biscotti al burro e si dimenticano di me.

Torno a casa con un taxi. Devo essermi sbagliato. Un’altra volta. Quanto mi costa la vita. Solo di taxi.

Postato da: stanlaurel a 23:53 | link | commenti (3) |

sabato, 14 novembre 2009

Un guazzetto senza esclusione di polpi.

Postato da: stanlaurel a 14:49 | link | commenti (7) |

venerdì, 13 novembre 2009

- L'olismo, l'olismo, olismo, olistico. L'approccio olistico è come voler fare una gang bang da soli.
- Vestiti che facciamo tardi.

Postato da: stanlaurel a 10:17 | link | commenti (8) |

martedì, 10 novembre 2009

Ma io sono ignorante, cosa credi? Mi fai le domande da comunista? Voi avete perso, bello, ciccio mao. Siete perdenti, dei pezzenti, non c’è storia, siete finiti. Non mi interessa niente. Cretino.

Postato da: stanlaurel a 09:55 | link | commenti (1) |

lunedì, 09 novembre 2009

Frank!

Maledizione Frank - 36.

 

- Capo, abbiamo preso le piattole

- Cristo santo. E Frank?

- È stato lui, le ha prese Frank.

- Ma cristo, come ha potuto?

- È stato grande capo, avrebbe dovuto vederlo.

- Ma cosa dici animale? Cosa dici pezzente, straccio, relitto…

- È stato Frank. Frank le ha prese…

- Non dire altro!

- Frank…

- Non fiatare!

- Le ha…

- Zitto!

- Fatte prigioniere.

- … E questo cambia le cose.

- Vero, capo.

- Ma tu rimani una risacca di fango e merda e detriti e infezioni e malattie e schifo e schifo e merda e

Postato da: stanlaurel a 22:26 | link | commenti (4) |
frank

domenica, 08 novembre 2009

Sono la Sara. Leggo le cose incomprensibili dei poesi e mi eccito come una matta. Dicono le cose che vorrei sapere di dire se fossi poesa anch’io. Mamma mia come sono bravi i poesi incomprensibili. Ma come sono bravi. Io non ci capisco ma sono bravi, mamma mia.

Postato da: stanlaurel a 22:24 | link | commenti (1) |

Entro nel tuo tinello, mi accomodo sulla seggiola, e noto per prima cosa il sapone di Marsiglia in polvere, poco lontano dal tavolo, nel cartone appoggiato sul lavello. Il percorso inizia lì, con il primo bagaglio di pregiudizi, essenziali per continuare. Noto tutto il resto, non ci metto molto, cinque minuti, il tempo che prepari il caffè. L’aroma dalla moka tenta di confondermi ma ormai è fatta. Ho giudicato. Bevo una tazza e ci provo. I tuoi collant arancioni del resto, alla fine del percorso, non lasciano dubbi. Ci provo senza alcun dubbio.

Postato da: stanlaurel a 15:31 | link | commenti (6) |

- Io, per me, non so voi, ma io.

- Ma senz’altro milord.

- Dicevo, non so voi ma non ho dubbi per quello che mi riguarda.

- Capiamo benissimo milord, le ripeto che senz’altro.

- Lo potete garantire?

- Nella maniera più assoluta.

- Allora non ci resta che aprire questo pacco.

- Ne saremmo lieti.

- Ebbene, d’altra parte… ecco qua.

In piedi sventra il pacco con una mano, in un gesto solo. Lancia l’involucro di carta facendo ribaltare il contenuto sul tavolo.

- Mio dio

- Milord?

- Ma è un’Ape Piaggio. Un modello esemplare, splendido!

- Voi dite?

- Ma sicuro non ve ne accorgete? Guardate solo la cromatura, i cerchioni, gli sbalzi, le maniglie.

- Confidiamo nella vostra sapienza, nella vostra esperienza, milord.

- Già, già, già, voi non siete mai stati a Filicudi. A Filicudi perfino il tempo viaggia a bordo di un Ape Piaggio. A Filicudi il pianale di un’Ape Piaggio ha più dignità di un vassoio d’argento. E ciò che vi si trasporta, sia esso cemento, capretti, frutta, fichi d’india, cani e zecche, possiede la sacralità del Dono.

- E dunque firmerete per ricevuta?

- Non ho più nessuna remora. D’altra parte non avevo dubbi.

- Bene milord, se volete allora favorire.

- Ma sicuro. Date qua.

Mentre firma in posa solenne e animo generoso

- Ma… non vi sentite prudere?

- Senz’altro milord.

Postato da: stanlaurel a 00:08 | link | commenti |

lunedì, 02 novembre 2009

Cos’è un decennio? Cos’è un decennio in confronto a un quarantennio? Non è niente. Non è più niente.

Postato da: stanlaurel a 22:07 | link | commenti (6) |